Controlla le tue piante: sono sane?


Gli alberi più grandi possono determinare un aumento del valore di una proprietà. Tuttavia, un albero può passare dal costituire un pregio al rappresentare uno svantaggio quando rami, tronco o radici hanno una lesione e rischiano di costituire un pericolo per la persona o la proprietà stessa.

Controllare lo stato di salute delle piante e individuare potenziali problemi che le interessano è utile al fine di proteggere la casa, salvaguardare l’incolumità delle persone e gli investimenti fatti impiantando alberi sani in un giardino. Non sai da che parte incominciare? Utilizza la lista che segue per identificare eventuali pericoli che si possono presentare durante la crescita e lo sviluppo di una pianta.

Rami

Potenziali pericoli sono rappresentati da:

  • rami penzolanti o rotti, inclusi quelli rimasti incastrati nella chioma;
  • rami morti, più facili da individuare durante la stagione vegetativa, in quanto privi di foglie;
  • rami senza corteccia o attaccati da funghi, entrambi sintomi di legno morto;
  • spaccature sui rami in corrispondenza dell’inserzione sul tronco;
  • ramo inserito con angolo troppo stretto (acuto) sul tronco, debole e incline alla rottura; comune in olmo e acero.

Come intervenire:

  • rimuovere i rami morti il prima possibile, in ogni momento dell’anno;
  • controllare i rami che si sospetta siano morti;
  • contattare un giardiniere professionista nel caso si debbano rimuovere rami morti di grosse dimensioni o posti in posizione alta sulla chioma della pianta e per eventuali ispezioni.

Tronco

Controllare:

  • presenza di rotture o cavità:
  • fessure da cui vi sono perdite di liquido;
  • presenza di cancri (che determinano distacco o buchi nella corteccia);
  • sviluppo di funghi sul tronco (sintomo di decadimento).

Come intervenire:

Consultare un agronomo professionista per verificare lo stato di salute della pianta. Ognuno dei sintomi descritti può compromettere la stabilità dell’albero. L’aspetto esteriore della pianta può apparire buono, ad eccezione di piccole ferite, cavità o presenza di funghi, mentre interiormente può essere marcio, molle o vuoto. Un professionista avrà i mezzi adeguati per ispezionare l’interno di un tronco.

I tronchi che si ramificano verso l’alto sono propensi a rompersi. Un agronomo professionista potrà suggerire come rinforzare i rami deboli e prevenirne la rottura.

Radici

Esistono due tipi di radice: radici di ancoraggio e radici di assorbimento.

Le radici di ancoraggio sono grosse e legnose e hanno il compito di sostenere la pianta. Alcune sono visibili in superficie, altre no. Quando queste radici vengono danneggiate, la pianta appare comunque sana, con foglie verdi. Può inclinarsi, ma non sempre. Il problema è che vento o pioggia battente possono provocare la caduta dell’intera pianta.

Le radici di assorbimento sono quelle meno visibili; assorbono acqua ed elementi nutritivi dal suolo. Quando queste radici sono danneggiate, la pianta mostra sofferenza con foglie piccole e ingiallite.

Controllare i seguenti sintomi o cause di problemi alle radici:

  • sviluppo di infezioni fungine sulle radici ancoranti, alla base del tronco o nel suolo attorno alla pianta (sono indice di decadimento);
  • cavità o buchi sulle radici ancoranti visibili;
  • suolo rialzato o rotto in un lato della pianta (può indicare l’inclinamento della pianta);
  • lavori che possano aver rotto o tagliato buona parte delle radici di una pianta.

Come intervenire:

consultare un agronomo professionista per determinare la salute della pianta.

Quando eseguire i controlli

Eseguire i controlli ogni anno, in qualsiasi periodo dell’anno. Si consiglia di verificare le condizioni delle piante anche in seguito a forti temporali.