6 ragioni per seminare questa primavera


L’arrivo della primavera risveglia la voglia di giardinaggio. Nel progettare i lavori da intraprendere in giardino, considerate di seminare voi le piantine.

L’arrivo della primavera risveglia la voglia di giardinaggio. Nel progettare i lavori da intraprendere in giardino, considerate di seminare voi le piantine.

Quali sono le ragioni che spingono a seminare?

  1. La semina garantisce una migliore selezione. I centri giardinaggio vendono prodotti appositi per la semina. Se la pianta che cercate non è nella lista, potete ordinarla o farvela procurare. Potrete così scegliere tra una vasta gamma di specie erbacee, orticole e floricole. Selezionando e raccogliendo voi stessi i semi, potrete coltivare e ottenere sapori e colori che non troverete in vendita da nessuna parte.
  2. E’ facile. Far germinare i semi è veloce; sono programmati geneticamente per farlo. La parte più difficile viene in seguito, quando bisogna prendersi cura delle piantine appena germogliate.
  3. E’ economica. Con la semina fatta in casa, il costo delle piante diminuisce molto.
  4. Soddisfa la voglia di giardinaggio. Mettere i semi in terra aiuta a “guarire” la febbre di primavera, soprattutto quando questa pratica viene svolta quando fuori ancora cade qualche fiocco di neve.
  5. Permette di raccogliere in anticipo. Con qualche abile trucco, riuscirete a raccogliere il prodotto della vostra semina in anticipo, mentre altri giardinieri staranno ancora aspettando che i frutti maturino.
  6. Evita la folla. Con la semina eviterete la folla di gente che si accalca nei centri giardinaggio.

 

COME SEMINARE

 

Prestate molta attenzione alla profondità di semina. Alcuni semi richiedono luce per germinare, altri devono essere posti completamente al buio. Seguite le indicazioni presenti sull’etichetta della bustina di semi. La germinazione avviene in terreno caldo, a temperature comprese tra 18 e 24°C. Ponete i semi in un’area calda, o utilizzate un apposito tappetino riscaldante.

L’aspetto più impegnativo riguarda il passaggio dalla germinazione al trapianto della giovane piantina. Le piantine hanno bisogno di essere “coccolate”. Sono molto pignole nella richiesta di acqua; se dimenticate di bagnarle un solo giorno, muoiono! Se avete in previsione di fare un viaggio, dovrete trovare una soluzione alternativa per bagnare i semenzali, altrimenti non germineranno.

I semenzali richiedono luce intensa (più forte di quella che passa attraverso le finestre nelle regioni settentrionali), e sono molto fragili. Hanno bisogno di essere forzati, quindi abituati gradualmente alle condizioni climatiche esterne. 

Le prime volte, è meglio iniziare con semi di poche piantine, per avere risultati con più facilità. Una volta acquisita esperienza, potrete ampliare le vostre semine con più varietà e spazi maggiori.

 

TEMPISMO PERFETTO

 

Uno degli errori più comuni è quello di seminare troppo presto. La maggior parte delle specie è pronta per essere trapiantata all’esterno 4-6 settimane dopo la semina. Piantando troppo presto, rischierete di dover tenere le piantine in casa, dove cresceranno esili.

Per decidere quando seminare, informatevi per sapere quando sono previste le ultime gelate nella vostra zona. Consultate agronomi, giardinieri o il consorzio agrario, che sapranno consigliarvi a proposito.

Una volta ottenute le informazioni, leggete le istruzioni sulla bustina, che può riportare indicazioni del tipo:

  • “seminate 6-8 settimane prima dell’ultima gelata prevista”;
  • “i semi germinano in 7-9 giorni”: in questo caso, aggiungete 5-7 settimane in modo da avere 6-8 settimane.