Il riciclo dell’erba nella cura del prato


L’utilizzo dell’erba tagliata come fertilizzante naturale, da spargere sul prato, se correttamente effettuata è un’operazione molto utile.

E’ un’operazione semplice, che non richiede particolari strumenti. Potete utilizzare una semplice falciatrice, a rullo, elettrica o a motore o procurarvi un rasaerba apposito, provvisto di sistema 'mulching' che distribuisce l’erba tagliata.

4 buoni motivi per riciclare l’erba

L’università del Texas ha condotto studi i cui risultati sono nettamente a favore di questa operazione: il 98% dei partecipanti a questo studio sostiene di non voler più buttare via l’erba tagliata. Quali sono i motivi?

  • E’ un’operazione che fa risparmiare tempo, almeno il 40% del tempo, speso solitamente a insaccare l’erba tagliata da buttare via.
  • Si risparmia denaro, poichè non si hanno sacchi o contenitori vari da riempire con l’erba tagliata da smaltire.
  • Si risparmia in prodotti fertilizzanti, con l’erba tagliata si risparmia il 25% del normale fabbisogno di fertilizzanti richiesto. 50 kg di erba tagliata possono produrre circa 1.5–2 kg di azoto, 250-500 g di fosforo e 1.5–2 kg di potassio (azoto, fosforo e potassio sono i principali elementi che compongono i concimi).
  • Si risparmia spazio in discarica. Tonnellate di erba tagliata, riciclata come detto sopra, consentono un risparmio di spazio nelle discariche. Tramite il riciclo, l’erba tagliata ritorna al prato.

 

Come riciclare l’erba

  • Utilizzate qualsiasi tipo di tosaerba. Rimovete il sacco che raccoglie l’erba tagliata e inserite un tappo di sicurezza. Molti rasaerba sono dotati di un adattatore per sminuzzare l’erba tagliata; altrimenti potete procurarvi una lama che sminuzza l’erba.
  • Tagliate l’erba a un terzo dell’altezza. Otterrete tagli d’erba che si decompongono facilmente. Se l’erba è cresciuta molto, per le favorevoli condizioni meteo, o perché eravate in vacanza, prima tagliatela una volta e poi sfalciate per sminuzzarla e spargerla.
  • Mantenete le lame del vostro tosaerba ben affilate, altrimenti strappano l’erba, che in questo modo imbrunisce. Tenete sempre a disposizione lame di ricambio ben affilate.
  • Tagliate l’erba quando è asciutta.
  • Quando dovete comprare una nuova falciatrice, prendete in considerazione un tipo di rasaerba dotata di apparato riciclante (mulching). Rasaerba elettrici, o a batteria, sono sufficientemente potenti; scegliete modelli con batterie estraibili per semplificare la ricarica; questa caratteristica è molto utile quando in inverno il tosaerba viene tenuto in un luogo non riscaldato dove le batterie possono essere danneggiate dal freddo.

 

Affermazioni sbagliate sul riciclo dell’erba

Due sono le principali affermazioni sbagliate che si dicono sul riciclo dell’erba: che forma uno strato di paglia sul prato e che provoca la diffusione di malattie. Queste voci sono sbagliate.

  • La paglia si forma con la parte di erba più dura che non si decompone facilmente: radici, steli, rizomi. L’erba tagliata è composta dal 75–80% di acqua e si decompone facilmente.
  • Lo sviluppo di malattie avviene quando ci sono le condizioni ideali per la diffusione di patogeni e il prato è più suscettibile e debole. La maggior parte delle malattie si sviluppa quando il prato è scarsamente bagnato e fertilizzato.

 

Quando non è opportuno riciclare l’erba tagliata

Quando l’erba è troppo alta, evitate di riciclarla, invece raccoglietela e adoperatela per:

  • Compostaggio.
  • Come pacciamatura in aiuole o orti.
  • Miscelatela al terreno quando eseguite nuovi impianti.
  • Non riciclate l’erba tagliata quando avete somministrato un prodotto diserbante in pre-emergenza.