Cosa fare in presenza di larve nel prato


Le larve del prato, frequentemente chiamate larve bianche, altro non sono che lo stadio giovanile di alcuni coleotteri come Popillia japonica (il coleottero giapponese) o Melolonta Melolonta (il maggiolino) o di alcuni ditteri della famiglia delle Tipulidae (la tipula).

Queste larve, di colore bianco e forma a C, hanno corpo morbido e piccole zampe inserite vicino al capo. Si alimentano sulle radici dell’erba, oltre che su materia organica presente sul suolo, provocando la morte delle piantine. Le larve, divenute adulte, salgono in superficie, dove si accoppiano e depongono le uova, da cui nasceranno nuove giovani larve.

In base all’umidità del terreno e alla temperatura, le uova schiudono circa due settimane dopo la deposizione, tra la metà e la fine dell’estate. Le larve iniziano ad alimentarsi nel terreno sulle radici subito dopo la fuoriuscita dalle uova.

Il picco di presenza delle larve si ha a inizio autunno. Le larve si trovano di solito pochi cm in profondità, ma vanno più in profondità (fino a 20 cm) in prossimità dell’arrivo dell’inverno.

Danni provocati dalla presenza di larve

  • Non appena il vostro prato riprende vigore, in primavera, verificate che non ci siano zone imbrunite: queste zone di erba morta potrebbero essere state causate dall’attività di larve presenti l’autunno precedente. Per controllare, sollevate una zolla d’erba morta: se si staccherà facilmente, vuol dire che le radici sono state danneggiate dalle larve.
  • Zone irregolari di erba morta che compaiono su un prato ben irrigato, a fine estate o inizio autunno: verificate, come descritto sopra, sollevando una zolla di erba.
  • Uccelli, puzzole, armadilli, procioni o talpe rovinano il prato per cercare le larve nel terreno e mangiarsele. Questi animali scavano nel terreno anche alla ricerca di lombrichi; controllate se si tratta di lombrichi (utili al suolo) o di larve prima di eseguire un trattamento.
  • Le zolle erbose sono diventate spugnose: questo succede prima della comparsa di zone di erba morta, a causa della presenza delle larve.

Alcune larve possono essere utili

Controllate il vostro prato per verificare la presenza di larve e determinare quanto sia diffusa la loro presenza. Un prato sano può tranquillamente sopportare una popolazione di poche larve.

Controllate il prato a fine estate, scavando alcune sezioni di zolle erbose delle dimensioni di 30 cm2 e profonde 5-10 cm. Se presenti, vedrete le larve nel terreno. Seguite questi consigli:

  • 0–5 larve: Non è necessario eseguire trattamenti.
  • 6–9 larve: Non è necessario eseguire trattamenti se il prato si presenta in buone condizioni, a meno che non ci siano animali che scavano il prato per cercare le larve e mangiarsele. In un terreno molto esteso, potreste decidere di trattare solo la zona più in vista. Un prato in cattive condizioni, invece, necessiterà trattamenti.
  • 10 o più larve: il prato verrà danneggiato visibilmente dalla presenza delle larve; eseguite un trattamento.

Uccidete le larve che trovate nel terreno rigirando le zolle. Subito dopo innaffiate il prato.

Trattamenti: periodo di somministrazione

Le larve immature sono più suscettibili ai trattamenti: eseguiteli sulle larve appena uscite dalle uova, da metà estate a inizio autunno.

Prodotti curativi uccidono le larve per contatto. Prodotti preventivi uccidono le larve in tempi più lunghi; sia quelle presenti al momento del trattamento che quelle che escono dalle uova nello stesso periodo. Questi prodotti contengono fertilizzanti azotati, quindi è importante irrigare il prato subito dopo il trattamento, per evitare di bruciare il prato sotto il sole estivo.

Consigli utili Dopo il trattamento, irrigate il prato, in questo modo il prodotto penetra in profondità e stimola le larve, che amano l’umidità, a risalire in superficie. Date un’occhiata all’erba del vicino: se è infestata da larve, queste probabilmente migreranno anche nel vostro prato. Le larve amano l’umidità e si sviluppano meglio in terreni molto umidi. La siccità rallenta l’attività delle larve e può interferire sull’apertura delle uova. Riseminate un prato con zone secche.