La potatura


La potatura è molto di più che un semplice metodo per migliorare la crescita di una pianta; è un’arte.

Potare e allevare gli alberi da frutta

La potatura è molto di più che un semplice metodo per migliorare la crescita di una pianta; è un’arte. Eseguitela nel modo corretto fin dall’inizio, e sarete ricompensati con un eccellente raccolto di frutta negli anni successivi. La cosa più importante è riuscire a mantenere un equilibrio tra la crescita vegetativa e la produzione. La potatura permette di indirizzare i nutrienti alla produzione di frutta.

E’ molto importante, nei primi anni di crescita di una pianta, potarla e darle una forma d’allevamento in modo da regolarne lo sviluppo, rimuovendo ogni parte malata o morta e spingendola a produrre gemme a fiore. Diverse varietà richiedono differenti tipi di potatura. Alberi quali meli e ciliegi sono più delicati, richiedono potature stagionali che li mantengano produttivi negli anni successivi.

E’ difficile stabilire quali rami potare, poiché alcuni iniziano a produrre più tardi rispetto ad altri. Vite e kiwi sono più facili da potare e richiedono tagli più vigorosi per produrre. Il tipo di albero da frutta non è l’unico elemento che definisce il metodo e la frequenza con cui eseguire la potatura; importante a tal fine è anche sapere la varietà, il tipo di terreno e la disponibilità di acqua.

Eseguire la potatura

La potatura è una pratica che permette di determinare le dimensioni di una pianta; influisce inoltre sulla sua longevità, sulla sua robustezza, abilità di fiorire e fruttificare. I rami di una pianta vengono tagliati in determinati periodi dell’anno. E’ importante conoscere le caratteristiche specifiche della pianta per ottenere buoni risultati; ogni specie richiede infatti un determinato tipo di potatura per fruttificare.

Di solito, vengono eliminati o raccorciati i rami in eccesso e vengono tagliati i succhioni, cioè quei germogli che nascono dal portinnesto. I rami più grossi sono difficili da tagliare. Poche settimane dopo la fioritura, in presenza di un’abbondante produzione di frutta, è importante diradare i frutti più deboli, piccoli o malformati.

E’ normale che si verifichi una cascola naturale (caduta dei frutti), nonostante questo, in caso di produzione molto abbondante, può essere necessario diradare ulteriormente i frutti lasciando, ad esempio nel caso del melo, un frutto ogni 8-10 cm. La potatura di un albero da frutta, in questo modo, consente di ottimizzare la produzione, soprattutto di migliorarne la qualità. In giardino, è importante raggiungere un equilibrio tra bellezza della pianta e qualità della frutta prodotta. La potatura deve essere eseguita durante il periodo di dormienza, in base al tipo e specie di albero.

Immaginate come potrà essere il vostro albero, prima di allevarlo e potarlo

Immaginate come vorreste che fosse il vostro albero, prima di allevarlo ed eseguire la potatura. Acquistare un alberello di 1-2 anni, già potato con una determinata forma e pronto da mettere a dimora, faciliterà molto il vostro compito.

Gli alberi da frutta sono sottoposti ad una potatura d’allevamento, con lo scopo principale di dare una forma alla pianta. Dare alla pianta una struttura, con un robusto fusto principale, nei primi anni di sviluppo, è molto importante. Il primo anno, il fusto principale è potato tra i 40 cm e 1,5 m, lunghezza che determinerà la forma definitiva della pianta.

Principali forme d’allevamento

Sia che abbiate un piccolo frutteto nel vostro giardino, sia che abbiate un’intera coltivazione di alberi da frutta, le forme d’allevamento possibili sono essenzialmente tre: espansa, a vaso o a piramide.

 

Forma d’allevamento espansa. 

Piante dotate di chioma espansa, come la palma, crescono sviluppando la chioma in senso orizzontale e necessitano di un supporto nei primi anni di sviluppo. Molti alberi da frutta assumono naturalmente questa forma d’allevamento; i meli, i peri, i susini e i cachi. Gli alberelli, alti non più di 30 cm, devono essere messi a dimora a fine inverno. La primavera successiva, verranno scelte tre branche vigorose, che andranno a costituire la struttura della pianta. Due delle branche principali saranno fissate a fili orizzontali, che indirizzeranno la crescita della pianta verso la struttura definita. Man mano che la pianta cresce, ogni 50 cm, saranno necessari nuovi supporti per ottenere la struttura scelta. Nel giro di 5-6 anni, la pianta assume la forma voluta, caratterizzata da un fusto robusto principale dal quale partono branche secondarie orizzontali.

Forma d’allevamento a vaso.

Gli alberi allevati a vaso sono stretti alla base e più espansi in cima, è una forma d’allevamento molto naturale. La modalità d’allevamento, all’inizio, è la stessa descritta sopra, solo che vengono selezionate 3-5 branche vigorose principali. Utilizzate fili e pali di supporto per ottenere una forma a cono capovolto con le branche.

Questa forma di allevamento è adatta a molte varietà di melo, fico e susino. E’ facile da ottenere e mantenere. E’ necessario, come prima cosa, stabilire la lunghezza della struttura, che può variare da 30 cm a 1 m, compresi i rami più esterni. La forma viene creata dopo la messa a dimora della pianta.

Forma d’allevamento a piramide.

La forma d’allevamento a piramide viene ottenuta con un minimo di potatura. Questa forma è adatta ad alcune varietà di meli, peri e peschi. E’ ottenuta inizialmente quando la pianta è in vaso; i rami vengono lasciati crescere normalmente, eliminando quelli che crescono all’interno ed aumentando la luce che filtra all’interno della chioma.

In alcuni casi, per evitare di utilizzare una struttura di supporto, le piante vengono allevate vicine tra di loro in modo tale da creare una sorta di supporto naturale