Crescere un albero da frutta nel proprio cortile non deve portare a sacrificare spazi destinati a un patio o al gioco. Molti alberi da frutta nani richiedono spazi limitati a 2,5 m di diametro – alcuni si sviluppano anche meno, e possono stare in un vaso sul patio.

Questi i vantaggi degli alberi da frutta nani:

  • producono frutti di dimensioni standard pur essendo piante di dimensioni ridotte;
  • maggior facilità di raccolta e difesa da patogeni rispetto alle piante a dimensioni standard;
  • spesso danno produzioni maggiori;
  • aspetto ornamentale dovuto a fiori, frutti maturi, colori autunnali;
  • iniziano a produrre da 1 a 3 anni prima rispetto alle piante standard.

Creare un albero nano

Le piante nane sono il risultato di innesti – l’unione di due (o più) piante per creare una combinazione vivente e fruttuosa. L’innesto non crea un organismo geneticamente modificato; è semplicemente una tecnica colturale.

Portinnesto: è la parte basale della pianta – l’apparato radicale. I portinnesti influiscono sulla crescita della pianta e vengono scelti per alcune caratteristiche quali la resistenza al freddo, la tolleranza alla siccità, la suscettibilità a malattie e l’adattabilità ai suoli.

Alcuni portinnesti sono indicati per determinate varietà ma non per altre. Il melo cotogno, ad esempio, va bene come portainnesto di peri nani, ma non per le pere Bartlett. Il controllo dello sviluppo varia in funzione dei frutti.

Quando acquistate una pianta nana, il vivaista sarà in grado di consigliarvi il portinnesto più indicato per le particolari condizioni di coltura in cui lo pianterete.

Marza: è la parte superiore e visibile della pianta – la parte responsabile del tipo e qualità di frutto. La marza, o parte a frutto, è innestata sul portinnesto.

Innesto triplo (“interstem”): è la porzione di legno innestata tra il portinnesto e la marza. E’ la parte nanizzante, con la funzione di ridurre le dimensioni della pianta.

Tipi di alberi nani

Esistono tre tipi di piante nane: ottenute da nanismo genetico, ottenute per triplo innesto e piante in miniatura. Ognuna presenta vantaggi o svantaggi. Le loro caratteristiche sono le seguenti:

Piante geneticamente nane

  • spesso vendute come piante in miniatura;
  • non necessitano sostegni;
  • sono portinnesti standard sui quali vengono innestate marze provenienti da piante che posseggono un gene che le rende nane;
  • sono l’ideale per la coltura in contenitore;
  • ogni 3-4 anni ridurre l’apparato radicale;
  • le piante in miniatura più comuni sono: mandorlo, melo, albicocco, ciliegio, nettarina, pesco.

Piante nane ottenute da triplo innesto

  • non necessitano sostegni;
  • non richiedono molte cure;
  • sono più costose, perchè sono il risultato di un triplo innesto, eseguito a distanza di un anno, quindi richiedono più tempo prima di essere vendute;
  • prestare attenzione a quale profondità interrarle;
  • le più comuni sono: mele e pere.

Piante in miniatura

  • di solito necessitano sostegni;
  • non tollerano la competizione di erbe infestanti e richiedono una certa cura;
  • richiedono lo sfoltimento dei frutti per evitare che troppo peso gravi sui rami;
  • l’altezza raggiunta dipende dal tipo di pianta;
  • i più comuni sono: melo, albicocco, ciliegio, limone, fico, nettarina, olivo, pesco, susino, melo cotogno.

Suggerimenti per l’acquisto di un albero nano

Tenete in mente i seguenti suggerimenti prima di acquistare un albero da frutta nano:

  • nelle regioni fresche, se vorrete coltivare la pianta in contenitore, scegliete una varietà resistente a fasce climatiche più fredde rispetto alla vostra;
  • considerate l’utilizzo che vorrete farne. Le piante nane producono frutta sufficiente all’utilizzo fresco; il quantitativo prodotto non sarà sufficiente anche da conservare o surgelare.

Ordinare una pianta nana

E’ possibile richiedere al vivaista una specifica varietà di pianta da frutto nana innestata, soprattutto nel caso del melo. Il vivaista sceglierà il portinnesto più adatto alle condizioni in cui verrà piantata prima di procedure all’innesto.