Se vivete in una zona dove la temperatura del suolo non raggiunge valori troppo bassi, il periodo migliore per mettere a dimora una rosaè l’inverno, altrimenti eseguite quest’operazione a inizio primavera oppure non appena è possibile lavorare il terreno. Presso i centri giardinaggio saranno disponibili, al momento opportuno, le piantine appena estratte dal vivaio. Molte di queste hanno le radici avvolte entro un sacchetto di plastica con trucioli di legno o segatura umida: in questa confezione vi verranno recapitate le rose scelte su un catalogo e acquistate tramite ordine.

Seguite questi consigli per mettere a dimora le vostre rose:

  1. Acquistate piante di buona qualità, che riportino un cartellino che certifichi provenienza e categoria. Se volete ottenere risultati migliori, spendete un pochino di più e acquistate rose di categoria 1. La categoria viene indicata sull’etichetta della confezione.
  2. Immergete le radici in acqua la sera prima di mettere a dimora le piante. Rimuovete la rosa dalla confezione e mettetela in un secchio con acqua e poca terra. Lasciate la pianta nel secchio tutta la notte. Se non potete mettere a dimora la pianta subito, tenetela avvolta nella plastica, in modo da non far asciugare le radici. Nel caso non possiate metterla in terra nel giro di pochi giorni/settimane, piantatela temporaneamente in un contenitore con terra e mantenetela umida.
  3. Scegliete una posizione con tanto sole. Le rose necessitano di almeno 6 ore al giorno di luce diretta del sole. Altrimenti produrranno meno fiori e saranno più fragili.
  4. Controllate il pH del suolo. Scavate una buca profonda a sufficienza per mettere a dimora la pianta. Fate analizzare il terreno per verificare che il pH abbia un valore ideale (compreso tra 5.5 e 7.0). Chiedete a un vivaista o a un agronomo specializzato come fare per analizzare il suolo ed eventualmente correggere il valore di pH.
  5. Controllate che il terreno sia ben drenato: riempite la buca di acqua e lasciatela assorbire dal terreno, quindi riempitela nuovamente: se l’acqua non viene assorbita completamente nel giro di 24 ore, vuol dire che il terreno non ha un buon potere drenante. In questo caso scegliete un’altra posizione o coltivate le rose in vaso.
  6. Piantate le rose nella maniera corretta. Mischiate il terreno che avete tolto dalla buca con un volume uguale di sostanza organica (compost o cortecce macinate). Disponete parte di questo miscuglio sul fondo della buca. Preparate la rosa all’impianto ripulendo le radici; eliminate quelle rotte o morte. Ponete la rosa nella buca, alla stessa altezza in cui era piantata nel vivaio (visibile dal colore del fusto), tenendo il punto d’innesto al di sopra del livello del terreno. Solo nelle aree a clima molto freddo è bene ricoprire con la terra anche il punto d’innesto.
  7. Riempite la buca con il miscuglio di terriccio e create una sorta di concavità attorno alla pianta per contenere l’acqua. Bagnate bene e abbondantemente. Se necessario, aggiustate subito la profondità d’impianto della rosa alzandola o abbassandola con gentilezza.
  8. Pacciamate con sostanza organica, come compost o cortecce sminuzzate. La pacciamatura deve ricoprire per pochi cm lo stelo della rosa al di sopra del punto d’innesto. Servirà a mantenere l’umidità.
  9. Una volta che la pianta inizierà a emettere le foglie, togliete la pacciamatura e somministrate un fertilizzante a cessione programmata come il Baycote rose. Proteggete le piante da parassiti e insetti con un prodotto specifico per rose come ad esempio Calypso protector AL che agisce contro gli afidi e Folicur-Giardino che agisce contro mal biancoruggine e ticchiolatura. Seguite sempre le indicazioni riportate nell’etichetta dei prodotti.