Sedano


Specie: Apium graveolens - Famiglia: Apiaceae

Origine

La parola “sedano” deriva dal greco selinon. È una pianta antica, nominata sia nell’Iliade, sia nell’Odissea. Gli antichi greci ne usavano le foglie per fare corone con cui adornare gli atleti, gli antichi romani la usavano come condimento. Le sue foglie sono state utilizzate anche in ghirlande ritrovate nella tomba di Tutankhamon. Il sedano ha origini mediterranee.  

Ciclo colturale

Il sedano è composto da gambi rigidi di colore variabile dal bianco al verde, lunghi circa 40 cm, e portanti foglie alla sommità. Può essere consumato crudo in insalate, o cotto. Le varietà bianche sono ritenute più croccanti e saporite.

È una specie esigente; per ottenere un prodotto di qualità è necessario fornire acqua ed elementi nutritivi con regolarità. Predilige suoli fertili. È suscettibile ai danni determinati da lumache.

In passato, il sedano veniva coltivato in trincee, ricoprendo i gambi con il terreno per favorirne l’imbianchimento: questa modalità di coltivazione era lunga e laboriosa e, dalla semina alla raccolta, passavano 40 settimane.

Oggi vengono coltivate varietà auto-imbiancanti, che non necessitano la coltivazione in trincea e sono pronte da raccogliere dopo circa 25 settimane dopo la semina.

Come coltivare

Il sedano richiede suoli fertili ed esposti al sole. E’ possibile acquistare semenzali di sedano auto-imbiancanti, da trapiantare all’esterno a inizio estate; in alternativa è possibile seminare direttamente le piantine a inizio primavera, e forzarle prima di trapiantarle. Il trapianto va eseguito quando le piante hanno 5-6 foglie. Metterle a dimora in un terreno arricchito in materia organica o letame maturo e fertilizzato con Bayfolan Natria alla dose di 50 grammi per metro quadrato. Bagnare frequentemente, soprattutto in periodi siccitosi, per evitare che i gambi si spezzino. Raccogliere prima delle prime gelate, utilizzando una paletta per estrarre le piante dai blocchi, a partire da quelle più esterne.

Le piante di sedano vengono facilmente danneggiate da lumache: prevenirne la presenza con Mesurol M Plus o Natria Lumachicida. La minatrice fogliare può essere molto dannosa: i primi segnali della loro presenza sono bolle brune visibili sulle foglie, causate da piccole larve bianche.

Avversità

- Afidi
- Minatrice fogliare
- Septoriosi
- Alternaria

 

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