Salvia


Famiglia: Lamiaceae - Specie: Salvia officinalis

Erba aromatica molto comune, coltivata sia in vaso che in terra, la salvia viene utilizzata in cucina nella preparazione di molte ricette: per condire primi piatti (un classico i tortellini burro e salvia), per insaporire carne, pesce, nella preparazione di sughi e, in alcuni casi, consumata anche singolarmente, fritta in pastella. Viene impiegata anche nella preparazione di liquori e digestivi, e, nell’industria cosmetica, per la produzione di saponi, dentifrici e shampoo.

Origine

La salvia è una specie perenne originaria del bacino mediterraneo. In Italia cresce spontaneamente nelle località più calde del centro-sud e sulle isole. Viene coltivata in tutta Europa, nelle zone di pianura e collina, non oltre i 900 m s.l.m.

Le sue proprietà benefiche sono così numerose che i greci e i latini la consideravano la panacea universale: anche il nome lo ricorda, infatti, “salvia” deriva dal latino salvus o salus (= sano, salute), a indicare le proprietà curative di questa pianta.

Caratteristiche

La salvia è una pianta arbustiva dallo sviluppo contenuto, perenne e sempreverde.

E’ dotata di foglie ovali, morbide e vellutate, di colore grigio-verde e contenenti oli essenziali che ne conferiscono il profumo caratteristico e le ben note proprietà aromatiche. Le foglie sono inserite tramite un lungo picciolo sui fusti, di colore grigio, lievemente tomentosi. Le foglioline si raccolgono prima della fioritura e si possono far seccare all'ombra.

In primavera, la salvia emette fiorellini di colore blu-viola, riuniti in infiorescenze allungate, molto graditi dalle api (la salvia è una specie mellifera).

salvia

Come coltivarla

La salvia predilige condizioni climatiche calde e una buona esposizione al sole, pur sopportando il freddo invernale. E’ una specie rustica, con poche esigenze, quindi facile da coltivare. Coltivatela in un terreno morbido e ben drenato; non richiede annaffiature abbondanti e soffre molto il ristagno idrico. In primavera, appena prima della ripresa vegetativa, eseguite una potatura energica, così da favorire lo sviluppo delle nuove foglie e l’infittimento della chioma.

La moltiplicazione della salvia può essere fatta per seme, a inizio primavera, o per talea erbacea. Le talee di salvia si prelevano dagli apici vegetativi in marzo-aprile o in giugno-luglio. Devono essere lunghe 8-10 cm e provenire da piante di 2-3 anni d'età. Il trapianto va fatto quando le piantine sono sufficientemente grandi. E' consigliabile usare piantine già disponibili in commercio

Preferisce un terreno soffice, ma vive anche in terreni aridi e sassosi.

La concimazione va fatta solo in primavera e in estate con Bayfolan Multi Orti e Giardini (30g/mq).

E' necessario innaffiare al momento della semina e del trapianto, poi sono utili solo innaffiature di soccorso.

Una volta terminata la fioritura, la salvia si avvantaggia di una potatura che stimola la ricrescita della pianta. Normalmente le piante di salvia tendono a degenerare dopo 4-5 anni, per cui, dopo tale periodo, vanno sostituite.

salvia

Proprietà

La salvia ha molte proprietà. E' efficace come tonico generale, antisettico, antispasmico, antisudorifero e diuretico. E' consigliato in caso d'asma, infezioni alla bocca, della gola e delle vie respiratprie. Si pensa che stimoli la memoria e sia utile per il cervello in genere.

Avversità

Pur essendo una specie molto rustica, la salvia viene colpita da malattie fungine quali oidioruggine (trattare preventivamente con Folicur SE), e da parassiti quali acari (trattare con Borneo), afidi, aleurodidi e larve di lepidotteri (trattare alla comparsa degli insetti con Movento, Decis JetNeemazal T/S o Piretro ActiGreen). Intervenite solo se necessario, con i prodotti opportuni, osservando i tempi di carenza prima di consumare o utilizzare in cucina parti di pianta trattate.

Lo sapevi? Curiosità sulla salvia

La tradizione popolare fin dai tempi antichi considerava la salvia pianta dell'immortalità, poichè le si riconoscevano poteri per conferire la longevità e la sua efficacia era nota perfino alla famosa Scuola Medica di Salerno.

 

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