Ravanello


Specie: Raphanus sativus - Famiglia: Brassicaceae

Origine

Il ravanello è caratterizzato da sapore forte, pungente e da consistenza croccante. Il termine deriva dal latino “radix”, che significa radice.

Originario della Cina, venne coltivato dagli antichi egizi e greci; oggi è coltivato in tutto il mondo.

Ciclo colturale

I ravanelli sono radici, quindi coltivati sotto terra. Possono avere forma rotonda o allungata; di colore rosso, bianco o di entrambi i colori.

Dopo la semina, maturano velocemente, in 25 giorni, e possono essere coltivati da inizio primavera a fine estate.

Esistono anche varietà invernali, con radice più grossa e di colore nero, ma poco coltivati; il vantaggio è che queste varietà, seminate in autunno, possono essere consumate anche d’inverno.

Come coltivare

Sono facili da coltivare e crescono velocemente, ideali per intervallare colture a maturazione più lenta. Richiedono poco spazio e possono essere coltivati in terra o in larghi contenitori, in terreno a medio impasto privo di sassi. La terra deve essere fertile e umida; in posizioni soleggiate durante la primavera, semiombreggiate in estate.

Seminare in buchi profondi 1 cm, distanziati 3 cm in modo da lasciare spazio allo sviluppo delle radici.

Bagnare regolarmente: con poca acqua le radici diventano legnose e disgustose; con troppa acqua le foglie si sviluppano troppo a discapito dell’ingrossamento della radice.

La raccolta va eseguita quando la radice ha raggiunto il giusto stadio di sviluppo; se lasciate in terra troppo a lungo, sapore e consistenza ne risentono.

Tra le avversità, l’Altica è un coleottero che provoca tanti piccoli buchi sulle foglie. Lumache e chiocciole possono provocare danni, e possono essere tenute lontane con Mesurol M Plus o Natria Lumachicida.

I ravanelli possono essere conservati in frigo dentro sacchetti di plastica per pochi giorni, ma è sempre meglio consumarli freschi.

Lo sapevi? Curiosità sul Ravanello

Nell’antico Egitto, gli uomini che lavoravano alla costruzione delle piramidi venivano pagati non con monete, ma ravanelli, cipolle o aglio. I semi venivano utilizzati come fonte di olio, prima che l’ulivo venisse coltivato. Nell’antica Grecia, i ravanelli venivano venerati al punto che copie in oro venivano offerte ad Apollo.

 

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