Pisello


Famiglia: Leguminosae - Specie: Pisum sativum   

Origine

Il pisello è originario dell'area mediterranea e dell'Asia sud-occidentale. Sembra che questa specie fosse presente in Europa Orientale e Asia Occidentale già 7000 anni fa e in tempi antichi nelle regioni della Siria e della Giordania. Cresceva anche nell’antico Egitto 6000 anni fa e in Afghanistan, Pakistan e India 4000 anni fa.

Si pensa che il pisello sia una delle prime specie coltivate dall’uomo. Greci e Romani antichi lo consideravano una specie importante per la dieta. Apicius, autore di libri di cucina nell’antica Roma del I secolo a.C., include molte ricette a base di piselli.

Caratteristiche

Il pisello è una specie annuale, a portamento rampicante, che crescendo si aggrappa tramite cirri, foglie mutate che fungono da organo di sostegno. Recentemente sono state selezionate alcune varietà nane che non hanno bisogno di sostegno.

Esistono cultivar precoci, medio precoci e tardive. Sono suddivise anche in cultivar con semi grinzosi e cultivar con semi rotondi e lisci. Le piante producono baccelli contenenti semi, in genere verdi, più o meno sferici, eduli, che sono i piselli. Esistono anche varietà con baccelli color porpora contenenti piselli di colore verde.

Una volta aperti i baccelli, i piselli possono essere rimossi per essere mangiati. L’elevato numero di varietà di piselli coltivati permette di raccoglierli da inizio estate fino a inizio autunno. I baccelli vanno raccolti man mano che raggiungono il giusto sviluppo.

In alcune varietà è commestibile anche il baccello. Queste ultime varietà sono definite “mangiatutto” o Taccole, poiché si mangia tutto, semi e baccello, quando quest’ultimo è ancora appiattito e tenero, e i semi in esso contenuti non sono ancora del tutto sviluppati.  

Come coltivare

Per la crescita dei piselli il terreno deve essere fertile e umido, con una generosa aggiunta di compost, ben drenato e con pH leggermente acido. Il terreno deve essere costantemente umido e innaffiato frequentemente in periodi asciutti.

Occorre concimare alla semina con Bayfolan Natria (30 g/m2); quando le piante sono alte 20 cm distribuite Bayfolan Multi Orti e Giardini (20 g/m2). In alternativa, durante la vegetazione, utilizzare Bayfolan Universale NF, concime a cessione immediata, a 15-25 g/m2.

La moltiplicazione per seme avviene ponendo i semi in trincee poco profonde, circa 4 cm, e larghe 14 cm, che lascino lo spazio necessario per tre file sfalsate di semi in ogni trincea. Considerato l’elevato numero di varietà presenti, è consigliabile leggere le istruzioni riportate sulla confezione delle sementi acquistate, anche se in generale si consiglia di fare trincee a distanze di 30 cm.

I semi non andrebbero messi in terra con temperature basse e umidità elevata, poichè rischierebbero di marcire. Le varietà a seme rotondo sono di solito più resistenti e precoci, mentre quelle a semi grinzosi sono meno resistenti ma ideali per semine tardive. 

La semina può essere fatta a inizio primavera per avere il raccolto a inizio estate; più tardi in primavera per avere il raccolto a metà estate; in tarda primavera o a inizio estate per raccogliere in autunno.

Zappare regolarmente tra le file aiuta a prevenire lo sviluppo di erbe infestanti; la pacciamatura aiuta a mantenere l’umidità del suolo.

Gli uccelli possono costituire una minaccia per le giovani piante, la stesura di reti aiuta a tenerli lontani.

Quando le piantine hanno raggiunto 7-8 cm di altezza, necessitano un sostegno: questo può essere costituito da canne inserite nel terreno su ogni lato delle file, e legate superiormente con spago in modo tale da creare una sorta di capanna. In alternativa alle canne, si possono usare dei rami.

Le Taccole si coltivano come i piselli. Si seminano in marzo-aprile e si raccolgono quando il baccello è ancora tenero. Necessitano di abbondanti innaffiature dopo l'allegagione.

pisello

Proprietà

I piselli hanno elevato valore nutritivo e sono ricchi di proteine nobili, sali minerali (ferro, sodio, potassio e calcio) e di vitamine (B1, C e PP). Con i piselli si possono fare maschere di bellezza rassodanti e, per il loro contenuto di fitoestrogeni, fanno diminuire i sintomi legati alla menopausa. Poveri di lipidi e di amido, sono più digeribili degli altri legumi.

In cucina sono ottimi anche da soli, nelle minestre o nei risotti. Si usano con le seppie o con la carne in spezzatino.

Lo sapevi? Curiosità sul Pisello

Il nome “pisello” deriva dal latino “pisum”, che a sua volta deriva dal Greco “pison”.

La genetica moderna è basata sull’osservazione dei piselli: Gregor Mendel, famoso genetista austriaco del XIX secolo, utilizzò i piselli nei suoi esperimenti volti a dimostrare i principi dell’eredità e della variabilità genetica. Per sette anni fece esperimenti sulla trasmissione dei caratteri utilizzando ben 28.000 piante di pisello. La successiva elaborazione dei dati lo impegnarono un biennio e lo portarono a due generalizzazioni che divennero in seguito famose come "Leggi dell'ereditarietà di Mendel".

Avversità

Il pisello può essere attaccato da afidi, elateridi, nottue fogliari e terricole, minatrici, cimice verde, piralide, punteruolo, acari.

Può essere colpito da malattie fungine quali antracnosi, muffa grigiaoidioruggineperonospora. Inoltre viene colpito da batteriosi e virosi.

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