Peperoncino


Specie: Capsicum annuum - Famiglia: Solanaceae

Origine

Il peperoncino è una specie che fa parte del gruppo del peperone. È originario delle Americhe, dove sin dai tempi antichi, veniva utilizzato nell’alimentazione. Cristoforo Colombo, che assaggiò per la prima volta questa bacca durante il suo viaggio ai Caraibi, la chiamò “pepe” per il suo sapore forte. Un medico, che era presente durante il secondo viaggio di Colombo nelle Indie Occidentali nel 1493, portò questa specie in Spagna. Dal Messico, che allora era una colonia spagnola, il peperoncino si diffuse anche in Asia, dove entrò a far parte della cucina.

Ciclo colturale

Il peperoncino viene oggi largamente utilizzato non solo nell’alimentazione, ma anche come specie decorativa. Fiori e frutti, spesso presenti contemporaneamente, costituiscono un elemento decorativo. Esistono varietà con frutti lunghi e sottili (Thai chilli) o corti e schiacciati (Scotch bonnet). La colorazione varia dal giallo brillante, all’arancione, al rosso scarlatto, fino al viola tendente al nero; alle volte tutti questi colori sono presenti sulla stessa pianta. La buccia lucida dei frutti fa risaltare ulteriormente la brillantezza dei colori. I fiori, che precedono lo sviluppo dei frutti, a partire da inizio estate, sono delle piccole campanelle di colore bianco.

Come coltivare

Il peperoncino predilige molto calore e sole; cresce bene in climi caldo temperati, esposto al sole. In climi più freddi viene coltivato sotto tunnel o in serra. Le piantine di peperoncino possono essere coltivate in vaso, in modo tale da poter essere tenute su balconi o davanti alla finestra di una cucina, comunque esposte al sole. Molte varietà di peperoncino, con fiori e frutti, possono essere acquistate in vasetto presso vivai o centri giardinaggio. La pianta richiede acqua e nutrienti; a fine estate sarà possibile raccogliere i frutti maturi.

La pianta del peperoncino viene facilmente riprodotta per seme (richiede le stesse condizioni del pomodoro). L’ideale è dotarsi di un diffusore di calore. A fine inverno o inizio primavera, porre i semi in terriccio da semina, in contenitori appositi, a 20°C. Alla comparsa delle prime foglie, trasferire le singole piantine in vasetti (da 9 cm) e lasciarle crescere alla temperatura di 18°C. Quando la pianta avrà raggiunto un’altezza di 20 cm circa, asportare gli apici in modo da stimolare lo sviluppo a cespuglio.

Nel momento in cui le radici escono dal vaso, trasferire la pianta in contenitori più grandi, di diametro di circa 25-30 cm, o mettere a dimora all’esterno, in un suolo umido ma ben drenato e posizione esposta al sole. In questa fase si consiglia di concimare con Bayfolan Multi Orti e Giardini alla dose di 30 g/m2.

Alcune varietà di peperoncino necessitano il sostegno di tutori rigidi.

Alla fioritura si consiglia di somministrare Bayfolan Pro Universale alla dose di 25-35 g/m2.  Raccogliere i peperoncini quando saranno ben colorati. Utilizzare il peperoncino fresco o secco per dare un tocco piccante e infuocato a zuppe, salse o altre ricette. Con i peperoncini possono essere create ghirlande o mazzi a scopo decorativo.

E' una specie annuale.

Le principali avversità che colpiscono il peperoncino sono:

- Pythium, moria delle piantine

- Peronospora

- Oidio

- Muffa grigia

- Afidi

- Acari

- Mosca bianca

- Dorifora

- Tripidi

Lo sapevi? Utilizzo del Peperoncino

Il peperoncino contiene elevati quantitativi di capsaicina, sostanza utilizzata per il suo alto potere irritante in spray al peperoncino. La piccantezza del peperoncino viene misurata in unità di misura “Scoville”: in questa scala, il peperone misura 0, mentre l'Habanero arriva a migliaia di punti. I semi sono la parte più piccante del frutto; se si vuole è possibile estrarli prima di utilizzare il peperoncino in cucina. Si consiglia di maneggiare con cura i peperoncini, e non sfregarsi gli occhi con le mani per evitare di irritarli.

Soluzioni per il benessere della pianta