Pastinaca


Specie: Pastinaca sativa - Famiglia: Apiaceae

Origine

La pastinaca, che in origine cresceva spontanea in Europa e Asia, venne coltivata a scopo alimentare per la prima volta in tempi antichi ed era già conosciuta ai tempi dei greci e dei romani. I romani, in particolare, la consideravano una buona fonte di nutrienti. Si dice che l’imperatore Tiberio facesse arrivare a Roma pastinache direttamente dalla valle del Reno.

Ciclo colturale

Inizialmente, nella sua forma selvatica, la pastinaca era una radice di piccole dimensioni; oggi, la forma coltivata raggiunge lunghezze di circa 18-20 cm con diametro, nella parte più larga, di circa 11 cm. E’ un ortaggio tipicamente invernale, sia perché viene raccolto in inverno, sia perché viene utilizzato per ricette tipicamente invernali: carni arrosto, stufati, zuppe.

Il gelo trasforma l’amido contenuto nella radice in zucchero, rendendola dolce. Per questo motivo, più fa freddo, migliore è il sapore della pastinaca.

Come coltivare

La pastinaca è facile da coltivare. Predilige suoli ben drenati, ma profondi. Il terreno deve essere privo di pietre, leggero e sabbioso. L'eposizione al sole è l’ideale.

I semi possono essere seminatida fine inverno a inizio primavera, ma seminando a primavera si ottengono risultati migliori. La profondità è di circa 1 cm, in gruppi di 3 semi distanziati di 15 cm, su file distanti 30 cm. La germinazione avviene nel giro di parecchie settimane. Le plantule vengono poi diradate lasciando solo la più robusta delle tre.

Per contrastare la crescita di erbe infestanti, zappare regolarmente, prestando attenzione a non danneggiare le radici. L’irrigazione è necessaria in caso di siccità e appassimento della pianta. Le gelate possono rappresentare un problema qualora, indurendo il terreno, rendono difficoltosa la raccolta delle radici. In condizioni normali, l’estrazione delle radici dal suolo è semplice e può essere ulteriormente facilitata dall’utilizzo di attrezzi.

Tra le avversità che colpiscono la pastinaca ricordiamo Sclerotinia e Rizoctonia. Sono più sensibili le varietà a semina precoce, meno o per nulla quelle a semina tardiva. Si tratta di un’infezione fungina che si sviluppa in terreni non drenati o dove le radici sono state danneggiate dalla zappa. Come la carota, la pastinaca può subire attacchi da parte della “Mosca della carota” (Psila rosae): le larve di questo insetto danneggiano la parte esterna della radice. 

Lo sapevi? Curiosità sulla Pastinaca

I germogli e le foglie della pastinaca sono nocivi, perché contengono furanocumarina, una sostanza che può provocare scottature sulla pelle, arrossamenti e vesciche. Per toccare queste piante è opportuno indossare guanti e, in caso di contatto, è bene lavarsi immediatamente con acqua, tenersi lontano dalla luce del sole e contattare un medico. La pastinaca è più nutriente delle carote; ha infatti un alto contenuto di sali minerali e vitamine.

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