Nocciolo


Specie: Corylus avellana and Corylus maxima - Famiglia: Betulaceae

Origine

Il nocciolo è un piccolo arbusto deciduo, originario delle regioni temperate dell’emisfero del nord.

E’ diffuso in Europa, sia a costituire siepi, sia nei boschi. In primavera, il nocciolo si distingue facilmente per gli amenti maschili, gialli e lanuginosi, lunghi fino a 12 cm, che impollinano quelli femminili con il trasporto del vento.

Gli antichi britannici, così come i romani, coltivavano i noccioli in boschi cedui, anche per la produzione di nocciole.

Cultivars di nocciolo sono coltivate dal XVI secolo. Tra queste, la più famosa, la “Kentish Cob” è stata introdotta nel 1830.

Ciclo colturale

I noccioli, grazie ai loro amenti a fine inverno e alle foglie autunnali di colore bruno-rossiccio, sono molto decorativi.

Il loro sviluppo viene facilmente tenuto sotto controllo tramite potatura. Il legno di potatura viene frequentemente utilizzato come supporto di altre piante.

Le nocciole vengono prodotte in primavera, crescono in gruppi di due o più, sui numerosi fusti fogliosi. Sono pronte per la raccolta a fine estate.

Entrambe le specie di nocciolo, Corylus avellana e C. maxima, producono nocciole. C.avellana ha la buccia esterna corta, che non ricopre interamente la nocciola; C.maxima ha invece buccia esterna più sottile che ricopre completamente la nocciola.

“Gustav's Zeller” è una varietà di C.avellana verticale, precoce, che produce nocciole piccole e dolci; la “Kentish Cob” è una varietà di C.maxima che cresce bene e produce nocciole dal sapore eccellente.

Corylus maxima “Purpurea” è un’eccellente pianta ornamentale, con foglie, fiori e nocciole di un bel colore rossastro viola.

Come coltivare

All’impianto, scegliere piante che siano state potate drasticamente al fine di stimolare l’emissione di fusti alla base. Altrimenti, eseguire la potatura in seguito.

Eseguire l’impianto in inverno. A differenza della maggior parte delle piante da noci/nocciole, tollera l’ombra, anche se produce di più se posta in pieno sole.

La pianta produce sia amenti maschili che femminili molto presto nel corso della stagione, quindi è meglio che sia posta in luoghi riparati dal gelo, per non comprometterne la produzione.

Il nocciolo tollera la maggior parte dei terreni, purchè ben drenati. Prima di eseguire l’impianto, apportare materia organica al terreno. Annaffiare frequentemente per favorire l’attecchimento della pianta; in primavera pacciamare. Nutrire la pianta con Bayfolan Multi Orti e Giardini a inizio primavera, al fine di “spingere” la produzione. A fine inverno, a inizio fioritura, potare la pianta asportando i vecchi rami per stimolare l’emissione di quelli nuovi e aiutare l’impollinazione.

Raccogliere le nocciole quando i gusci esterni iniziano ad ingiallire, a fine estate. Lasciarle per due settimane all’aperto, in un luogo asciutto ed esposte al sole, finchè il guscio non imbrunisce. Quindi conservarle quanto necessario.

Propagazione

Stimolare la produzione di polloni basali tramite stratificazione in autunno. Scegliere un ramo giovane e flessuoso, che si possa curvare fino a toccare il suolo fino a metà. Preparare il terreno in modo tale che sia senza grumi. Fissare il ramo al suolo con un picchetto. Tenere il terreno umido e pacciamato. Dopo 15 mesi, verificare la radicazione e, in caso di buona radicazione, staccare il ramo dalla pianta d’origine. Estrarre il nuovo individuo radicato e rinvasarlo o porlo a dimora direttamente in terra.

Lo sapevi? Curiosità sul Nocciolo

La Turchia è il principale produttore di nocciole: la sua produzione rappresenta il 75% della produzione mondiale.

 

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