Melone


Famiglia: Cucurbitaceae - Specie: Cucumis melo

Origine

Di origine africana o persiana, il melone fu introdotto nel bacino del mediterraneo a partire dal V secolo a.C. dagli egizi. Anticamente fu considerato simbolo di fecondità.

Caratteristiche

Eʼ una pianta erbacea annuale a portamento strisciante o rampicante. Le radici sono fibrose e molto estese e il fusto, ricco di peluria, è ramificato con cirri. Ha fiori maschili e femminili, gialli a 5 lobi; normalmente compaiono prima quelli maschili riuniti in gruppi di 3 o 4. I fiori femminili sono solitari.

Il frutto è ovale, tondeggiante e più o meno voluminoso; la buccia si presenta con delle divisioni “a spicchi” ed è quasi liscia o rugosa, il colore va dal giallo chiaro al verde. La polpa in genere è arancio ma vi sono varietà bianche o verdastre; a maturazione è succosa e molto profumata. Al centro vi è una cavità fibrosa contenente un numero elevato di semi.

melone fetta

Fetta di Melone

Cure colturali

Ama il clima temperato caldo e necessita di molta luminosità. Necessita di un terreno di medio impasto, sciolto, ricco di sostanza organica, permeabile e senza ristagni dʼacqua. Richiede pH neutro. La concimazione anticipata deve essere abbondante: si impiega Bayfolan Multi Orti e Giardini (50 g/m² prima della semina o del trapianto); occorrono altre due concimazioni con 25 g/m² di prodotto ciascuna, una alla comparsa dei fiori e una quando i frutti sono a metà dimensione. In alternativa, durante la vegetazione, utilizzare Bayfolan Universale NF, concime a cessione immediata, a 10-20 g/m².

Bagnare abbondantemente allʼinizio del periodo vegetativo o subito dopo il trapianto. Teme lʼumidità vicino alla raccolta.

Quando le piante hanno messo 5-6 foglie si cima sopra le prime 2 foglie vere e si effettua il diradamento lasciando 1-2 piante per buchetta. I due germogli che nasceranno, una volta emesse 5 foglie, si cimeranno dopo la terza e questo fino a ottenere piante con 6 rami. Più avanti occorre cimare anche sopra la prima foglia spuntata dopo il frutto e bisogna anche eliminare i frutti più grossi e più piccoli.

In marzo-maggio, quando la temperatura minima supera i 20°C, si semina direttamente a dimora in buchette profonde 2 cm in cui si mettono 2-5 semi. La distanza tra una buchetta e lʼaltra deve essere di 1 m sulla fila e mezzo tra le file. Il trapianto, nel caso si disponga di piantine in contenitore, va effettuato in aprile-maggio, quando hanno 6 foglie. Le distanze sono le medesime della semina.

La raccolta si esegue a scalare tra maggio e ottobre, tagliando il peduncolo a 4cm dall'inserzione del frutto, quando questo è maturo (empiricamente si può dire che sul peduncolo si cominciano a evidenziare delle screpolature nel senso della lunghezza). Può essere conservato in frigorifero a una temperatura di 5°C.

melone 

Proprietà

Il melone contiene un'elevata percentuale in acqua per cui è molto dissetante e anche digeribile; al contrario, mangiato con il prosciutto, richiede almeno 4 ore per la digestione. Contiene sali minerali, vitamina A e C. Stimola il rinnovamento della pelle. Grazie all'adenosina, una sostanza che inibisce l'aggregazione delle piastrine, contribuisce a prevenire le malattie cardiocircolatorie. Dopo aver effettuato fatiche fisiche, è un ottimo integratore, dato l'alto contenuto in potassio.

In cucina, il melone viene consumato come frutto fresco, spesso in associazione al prosciutto crudo. Ottimo il melone con il Porto: si prende un melone piccolo, si taglia a metà, e si svuota della parte centrale contenente i semi. Si versa, nella cavità, del Porto o del Marsala secco, si aggiungono dei cubetti di melone preparati con l'altra metà. Si lascia riposare un'ora e si serve fresco.

Altre ricette con il melone: Melone Ripieno

Avversità

Il melone viene attaccato da afidi, aleurodidi, nottue defogliatricitripidi e acari. E' soggetto a malattie quali l'oidio, la peronospora e l'alternariosi.

Lo sapevi? Curiosità su Melone

Durante lʼimpero romano i meloni, pur essendo relativamente piccoli, raggiunsero una tale popolarità che lʼimperatore Diocleziano emise un editto per tassare quelli più grossi e ricercati il cui peso andava oltre i 200 grammi. Oggi i meloni hanno ben altra dimensione e vengono coltivati in numerose varietà; le più importanti sono: il cantalupo, di media grandezza, con superficie liscia e polpa giallo-arancio; il reticolato, o meloni retati, di media grandezza, con superficie reticolata e polpa bianca o gialloverde; lʼinodore, meloni dʼinverno, polpa biancastra o rosata con buccia liscia.

 

 

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