Giglio


Specie: Lilium spp - Famiglia: Liliaceae

Origine

Il giglio è una pianta originaria dell'emisfero nord su un territorio molto vasto che si estende fino alle aree sub tropicali. Esistono quasi 100 specie descritte, la maggior parte delle quali prosperano nelle zone a clima temperato. I gigli sono un importante gruppo di piante da fiore da giardino che vengono spesso coltivati per essere utilizzati come fiori recisi, tra i quali sono uno dei gruppi  più popolari. Sono disponibili in una grande varietà di forme e colori, con molte specie che simboleggiano diversi significati. Il giglio bianco indica ad esempio la purezza e la verginità, mentre il Giglio della Valle simboleggia la dolcezza e l'innocenza. Si ritiene che il giglio sia uno dei primi fiori ornamentali coltivati dall’uomo e per questo ha molti riferimenti nella storia.

Ciclo colturale

I gigli, che fioriscono generalmente da maggio a ottobre, hanno un fiore vistoso e spesso profumato che varia di colore andando dal bianco al viola, al rosa, al giallo e al rosso. Anche la forma è variabile esistendo fiori con petali ben raggruppati che formano una tromba e forme con petali arricciati a creare la caratteristica struttura detta a “cappello di turco”. In genere possono raggiungere un 1m di altezza, anche se alcune specie come la Lilium primulinum varietà Ochraceum possono arrivare oltre i 3 m. A seconda della specie vengono prodotti numerosi fiori sui gambi alti e robusti.

Come coltivare

I Gigli sono notoriamente facili da coltivare, per questo si ritrovano spesso sia in molte bordure dei giardini che in vasi di grandi dimensioni. Queste piante prediligono un terreno umido ma ben drenato, leggero, debolmente acido e ben concimato. È necessario preparare il terreno con largo anticipo prima dell’impianto aggiungendo un buon quantitativo di sostanza organica o terriccio di foglie. I bulbi saranno produttivi per almeno 5 anni per cui è importante, per il successo delle fioriture, preparare il terreno in modo corretto. I Gigli gradiscono la luce e vanno quindi collocati in una zona con luce diretta del sole al mattino mentre preferiscono ombra parziale nei caldi pomeriggi. Bisogna porre attenzione nel posizionare i bulbi di Giglio su una base drenante come la sabbia e poi di ricoprirli con 5 - 8 centimetri di terriccio per vaso.

Propagazione

I Gigli possono essere propagati per divisione del bulbo; verranno prodotti dei bulbilli che possono essere rimossi dal bulbo principale e quindi ripiantati. I Gigli possono anche essere ottenuti da seme, ma in questo caso il processo è piuttosto lungo e può richiedere fino a 5-6 anni prima di raggiungere la piena fioritura. Anche se il Giglio da seme è più resistente alle malattie, di solito è preferibile la propagazione da bulbo per un più rapido sviluppo. In alcune specie i bulbilli si trovano nell'asse fogliare; in questo caso a maturazione possono essere rimossi dalla pianta e poi reimpiantati. 

Lo sapevi? Curiosità sul Giglio

L’ibridazione della famiglia dei Gigli esplose grazie agli olandesi e in particolare al produttore di fiori Jan de Graaff, che scoprì un metodo utile per trasportare il polline senza alterarne le capacità riproduttive. Si trattava della refrigerazione del polline stesso che permise la realizzazione di una vasta gamma di ibridi conosciuti come "ibrido del tipo Graaff".

 

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