Fico


Specie: Ficus carica - Famiglia: Moraceae

Origini

Il fico comune è un arbusto o albero deciduo antico, spesso citato sia nel Corano, sia nella Bibbia, dal Giardino dell’Eden in avanti. E’ l’albero da frutto che più frequentemente compare nella Bibbia. Cresce spontaneo nell’area mediterranea e nel Medio Oriente e la sua coltivazione si è diffusa anche in altre parti dell’Europa.

Ciclo colturale

Il fico ha foglie di forma lobata, caratteristiche, con dimensioni simili ad una mano, che compaiono in tarda primavera o inizio estate. Produce fiori non visibili, nascosti dentro il frutto.

I fichi maturi possono essere di colore verde, marrone o porpora, o anche a strisce nella varietà “Panachee”. “Brown Turkey” è la varietà maggiormente coltivata, tollerante a climi più freschi, ma può essere coltivato anche in serra; i frutti sono marroni, con polpa di colore rosa scuro, dolce.

Queste piante, coltivate in un giardino, sono molto belle. Se contenute producono più frutti e sono l’ideale da coltivare in vaso, in cortili e terrazze. Il fico selvatico necessita l’impollinazione tramite vespe, non necessaria, invece, per le varietà moderne.

La forma d’allevamento può essere a spalliera o a vaso, con un fusto singolo o più di uno. Il fico comune può raggiungere fino a dieci metri d’altezza, ma le varietà coltivate sono più contenute e adattate a giardini.

Come si coltiva

Il periodo migliore per piantare un fico è la primavera. Considerare le condizioni ideali richieste dalla sua forma selvatica per scegliere come e dove coltivare la pianta: terreni poveri, ben drenati o anche suoli rocciosi e inospitali, esposti al sole.

Piantate il fico vicino ad un muro caldo rivolto al sole o in un punto caldo di una terrazza, in un mastello, che può essere spostato al riparo o protetto in una serra, durante l’inverno.

L’apparato radicale del fico è aggressivo, se lasciato crescere, si allarga molto; quando si mette a dimora un fico, scavare in profondità, almeno 20 cm, e porre uno strato di pietrisco o mattoni, e delimitare i bordi con lastre di pietra. Bagnare bene finchè la pianta non si è stabilizzata e nei periodi di siccità.

In inverno, proteggere la pianta dal freddo con paglia o simili e coprirla con tessuti appositi fino all’arrivo della primavera.

La coltivazione del fico in vaso inizia in contenitori di 25 cm di diametro e, con successivi rinvasi eseguiti ogni anno, si arriva a contenitori del diametro di circa 45 cm.

I frutti si formano all’apice dei rami, quindi, per assicurarsi una buona produzione, in primavera raccorciare alcuni germogli laterali a due gemme, così da favorire la formazione di nuovi germogli.

I frutti sono pronti da raccogliere quando la buccia è morbida, o addirittura spaccata. A fine estate compare una seconda produzione. A maturazione, raccogliere tutti i frutti, anche quelli non completamente maturi che non matureranno comunque durante l’inverno.

Potare le piante in estate, raccorciando i germogli giovani con cinque foglie, in modo da stimolare l’emissione di nuovi germogli fruttiferi.

Propagazione

A metà inverno, in seguito alla caduta delle foglie e prima dell’apertura delle gemme, prelevare porzioni di legno maturo dalla pianta. Scegliere germogli sani dai rami dell’anno e rimuovere la parte apicale in crescita, più morbida. Tagliare in porzioni di 15-30 cm, stando attenti a mantenere il giusto verso del legno: eseguire un taglio obliquo al di sopra di una gemma nella parte alta, e un taglio dritto nell’estremità bassa, sotto a una gemma. 

Interrare le talee in un contenitore profondo, riempito di terriccio universale miscelato con metà sabbia. Mantenere i contenitori in un posto caldo o in serra, con il substrato ben umido, fino all’autunno successivo.

Lo sapevi? Curiosità sul fico

I fichi possono vivere fin oltre 200 anni, infatti vengono spesso piantati nei pressi degli ulivi, anch'essi longevi. Nell’antica Grecia, il fico, la vite e l’ulivo, con un pozzo di acqua fresca, venivano considerati le ricchezze della vita, simboli di pace e prosperità.

Platone era definito “philosikos”, che significa “amante dei fichi”.

 

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