Dalia


Specie: Dahlia spp.- Famiglia: Compositae

Origine

La Dalia venne coltivata per la prima volta in Europa verso la fine del 18° secolo, arrivando a Madrid dalla sua terra di origine, il Messico. Le fu dato il nome in onore dello scienziato svedese Anders Dahl. 

Nel linguaggio dei fiori, è simbolo del “presagio” e, fra innamorati, è un anticipo di dichiarazione d’amore. D. merckii è la specie più piccola, adatta ad essere coltivata nei giardini rocciosi. Le altre dalie coltivate sono in pratica derivate da incroci tra D. coccinea e D. variabilis, entrambe di origine messicana.

La Dalia è il fiore nazionale del Messico dove è stata osservata la prima volta nel 17° secolo, ben 200 anni prima che fosse coltivata in Europa. Coltivata inizialmente come fonte di cibo grazie ai suoi ricchi tuberi, diventò rapidamente un fiore gradito ai ricchi per la sua particolare bellezza. 

Ciclo colturale

Fiorisce da luglio a novembre grazie alle diverse specie di Dalia esistenti, variando in colore, forma dei fiori e taglia. 

Le cultiva vengono divise in due categorie: quelle nane, che crescono fino a 20-50 cm, con corolle semplici o doppie e varietà giganti, che possono raggiungere l’impressionante altezza di 1.7 m, con fiori grandi e appariscenti. 

Tra le varietà giganti di Dalia ve ne sono diversi tipi:

  • decorative a grandi fiori, le cui corolle arrivano a 30 cm di diametro;
  • a cactus e semicactus con fiori caratterizzati da petali lunghi, stretti, appuntiti e spesso curvi, disposti in modo da dare l’impressione di una girandola;

  • a pompon con infiorescenze piccole, sferiche e fiorellini disposti in modo simmetrico;

  • a collaretto, con due ordini di fiorellini, quelli esterni larghi e distesi e quelli interni sottili e molto più corti;

  • a fiore semplice, dall’aspetto simile a quello delle margherite.

Le infiorescenze, come abbiamo visto, hanno forme molto diverse e colori che vanno dal bianco al giallo al rosa al rosso all’amaranto.

Come coltivare

Le Dalie sono relativamente facili da coltivare e di conseguenza se ne trovano comunemente nei giardini, particolarmente in Europa settentrionale e negli Stati Uniti. Queste piante prosperano in climi caldi e non tollerano il gelo. Per migliori risultati vanno piantate in piena luce, con un suolo ricco in humus o ben fertile. Il suolo deve inoltre essere abbastanza sciolto per avere una buona capacità di drenaggio; va preparato un mese prima che i tuberi siano messi a dimora e mescolato eventualmente con un fertilizzante organico, come Bayfolan Natria. Se il suolo risulta eccessivamente compatto è necessario aggiungere una buona quantità di sabbia. Generalmente le Dalie vanno piantate tra fine marzo e maggio, nelle regioni più fredde. La distanza tra i tuberi dipende dalla specie e varia dai 30 ai 70 cm.

Nei climi più freddi è consigliabile piantare i tuberi approssimativamente 10-15 cm sotto il livello del terreno per favorirne la protezione dalle gelate tardive. La cura richiesta dalle Dalie è molto ridotta: basta rimuovere gli steli piu' deboli quando arrivano a 10 cm e lasciare al massimo 3 steli quando la pianta raggiunge i 20 cm. Le varietà giganti richiedono un tutore.

Propagazione

La Dalia viene facilmente propagata con il tubero o tramite i germogli. Quando si effettua la divisione del tubero bisogna assicurarsi della disponibilità di una gemma vitale. Il tubero si sviluppa preferibilmente in un luogo caldo, entro l’inizio di primavera; se piantato in un terriccio umido e ben drenato, in un paio di settimane si svilupperanno i germogli che al raggiungimento di 2-3cm saranno pronti per essere divisi.

Lo sapevi? Curiosità sulla Dalia

Ci sono due specie molto insolite in grado di arrivare ad altezze estreme: la Dahlia excelsa, alta fino a 7 metri e la Dahlia imperialis (Dalia dell'albero della Campana) che raggiunge i 5 metri. Questi fiori si sono ben adattati ad un clima caldo-moderato e i tuberi non vanno rimossi dal suolo. La Dahlia excelsa possiede un fiore di colore porpora rosato, con i petali semi-penduli e un diametro di 15 cm. La Dahlia imperialis ha invece fiori bianchi che si tingono leggermente di porpora con i petali anch’essi semi-penduli arrivando ad un diametro di 12 cm.

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