La propagazione delle piante d’appartamento


Esistono diversi modi per moltiplicare le piante in casa: alcuni piu' semplici altri meno. Ci vuole anche un po' di fortuna!

Propagazione è il termine che si utilizza per indicare la moltiplicazione delle piante. Esistono diverse modalità di propagazione: alcuni metodi sono semplici, come mettere in terra piantine gia' radicate sulla pianta madre, altri, come la margotta fuori terra, sono più complicati.

A differenza di molte piante da esterno, le piante d’appartamento non vengono solitamente riprodotte per seme. Ecco le principali modalità di propagazione.

 

Talea 

La maggior parte delle piante d’appartamento viene riprodotta per talea, generalmente costituita da uno stelo, una foglia o anche un fusto. Poiché non è garantito completamente il successo di questo metodo è consigliabile mettere in terra più di una talea.

  • Talee costituite da steli: sono prelevate dalla pianta d’appartamento allo stesso modo di quelle prese da piante da giardino: scegliete dei germogli non fioriferi, lunghi non più di 15 cm, e tagliateli appena al di sotto dell’inserzione di una foglia. Mettete in terra le talee dopo aver tolto le foglie della metà bassa e stimolatele a radicare in una serretta o coprendole con un telo di plastica trasparente.   
  • Talee fogliari: nelle piante che lo consentono, prelevate una foglia intera con una porzione di stelo (ad esempio nella Violetta africana e la Gloxinia), oppure una parte di foglia (come nella Sansevieria) e mettetele direttamente in terra a radicare. Alcune piante succulente possono essere propagate asportando una foglia carnosa: ricordatevi, pero', di lasciarla per 48 ore all'aria a produrre il callo nell’estremità recisa e poi mettetela nel terriccio.
  • Talee legnose: possono essere acquistate e messe in terra direttamente. Questo tipo di talea costituisce un buon metodo per propagare anche piante a stelo duro, come la Dracaena e la Dieffenbachia. Una porzione di stelo maturo può essere suddivisa in più parti, con almeno un nodo fogliare, e ogni porzione puo' essere messa nel terriccio. L’inserzione della foglia deve essere mantenuta sopra il terreno, poiché da qui verranno emessi nuovi germogli.

 

Margotta 

E' un metodo relativamente facile, ma richiede tempi lunghi per ottenere risultati. La tecnica è simile a quella eseguita su piante in ambiente esterno, ma, invece di selezionare un ramo lungo e fissarlo al suolo per farlo radicare, il ramo viene fissato con un fil di ferro o una forcina al terriccio di un vasetto. Dati i tempi lunghi richiesti, si consiglia di applicare questo metodo a più rami contemporaneamente. Una volta germogliati, i rami possono essere distaccati dalla pianta madre. Si fanno margotte con piante rampicanti o a portamento strisciante, come l’edera (Hedera helix).

 

Piantine 

Alcune piante d’appartamento producono piantine all’estremità dello stelo fiorale o delle foglie; queste piantine possono essere staccate dalla pianta madre e poste a radicare in vasi con un terriccio di tipo universale. In alcuni casi, queste piantine sono già dotate di radici e quindi possono essere staccate e rinvasate direttamente in un altro vaso per consentirne lo sviluppo. Se invece non hanno sviluppato radici, possono essere fissate al suolo di un vasetto e, una volta radicate, staccate dalla pianta madre. Questo metodo può essere applicato a piante come Chlorophytum comosum, Saxifraga stolonifera e Tolmiea menziesii.

 

Divisione 

Molte piante da interno emettono gruppi di piantine attorno alla pianta madre; queste giovani piantine possono essere ripiantate individualmente in altri vasi. E’ comunque necessario rimuovere l’intera pianta dal vaso e raschiare via la terra in modo tale da separare con facilità le giovani piantine. Quest’operazione può essere fatta a mano o con l’aiuto di un coltello. La pianta madre e le piantine nuove potranno poi essere rinvasate singolarmente. Questo metodo viene utilizzato per la Violetta africana, per alcuni tipi di felce, per Cyperus e Sansevieira.

 

Margotta fuori terra 

E' un metodo di propagazione efficace che permette di ottenere una nuova pianta senza interferire con la pianta madre. E’ applicabile per piante con stelo duro, come i ficus. Scegliete un ramo sano e fate un’incisione a non più di 60 cm dall’apice, con una foglia pochi cm al di sopra, facendo attenzione a non incidere il legno troppo in profondità. Attorno all'incisione, da dove si vuole fare sviluppare l’apparato radicale, si avvolge una pezzuola di tela riempita di terriccio inumidito, legandola come un sacco in alto e in basso. Quando dall’incisione a contatto con il terriccio saranno spuntate delle radici, si può tagliare il ramo sotto il legaccio inferiore e interrarlo come una nuova pianta. Questo metodo di propagazione può essere applicato a molte piante da appartamento, come Ficus, Dracaena, Monstera.